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Cristalli

I minerali, chiamati comunemente anche "cristalli" quando vengono utilizzati a scopo di riequilibrio energetico, sono conosciuti da millenni: le antiche civiltà facevano un uso ritualistico molto frequente di pietre preziose e semipreziose.

Per attuare gli interventi sui chakra si fa ricorso generalmente ai cosiddetti “cristalli burattati”, cioè a quei minerali arrotondati e levigati artificialmente mediante apposite macchine: la lavorazione in cilindri contenenti polveri abrasive, che ruotano a velocità costante, fa sì che essi si smussino e acquistino lucentezza. Al contrario alcuni minerali, come l’Aragonite e le Tormaline, vengono venduti non burattati.

Per quanto possibile è meglio acquistare cristalli piatti, simili a dischetti (vedi immagine a fianco), o che abbiano almeno una parte piatta, in modo che, poggiandoli sul corpo, non rotolino via facilmente. Una volta che abbiamo reperito una pietra non la utilizzeremo subito: anche se vogliamo solamente porla in un ambiente come soprammobile, è necessario effettuare prima una purificazione, così da  eliminare sia la sporcizia sia le vibrazioni negative che essa potrebbe avere assorbito prima di giungere fino a noi. Sconsiglio altri sistemi rispetto a quelli descritti sotto (come ad esempio sale, druse di Ametista, incenso, reiki), perché nella mia esperienza non sono efficaci oppure potrebbero recare un danno al minerale (il sale è molto aggressivo e talvolta altera il colore di certe pietre delicate come la Malachite).

Purificazione sotto argilla. In un recipiente di vetro (un comune bicchiere o una ciotola) met­tere uno strato uniforme di argilla in polvere senza aggiunta di acqua; collocarvi sopra i cristalli, distanziandoli; ricoprirli completamente di argilla e man­tenerli in posizione come minimo per 48 ore consecutive, lontano da campi elettromagnetici (corrente, elettrodomestici, computer, cellulari: 1-2 metri di distanza). Trascorse le 48 ore lavare accuratamente ciascuna pietra con ac­qua e sapone neutro, quindi asciugarla con della carta morbida da cucina o con un tessuto di cotone. A questo punto il cristallo è pulito e può essere utilizzato.

Il tempo di 48 ore sotto argilla è necessario quando si purificano i cristalli la prima volta, dopo averli comprati; per purificarli dopo che sono stati impiegati in un trattamento è sufficiente metterli sotto argilla per almeno 3 ore.

Purificazione con oli essenziali. In un recipiente di vetro versare 2-3 dita di aceto bianco di alcol, oppure 2-3 dita di grappa, quindi aggiun­gere 10-12 gocce, in totale, di uno o più fra i seguenti oli essenziali: Albero del Tè, Euca­lipto, Lavanda, Limone, Timo Rosso; agitare bene allo scopo di stemperare l’olio essenziale. Se si devono purificare minerali di grandi dimensioni bisogna aumentare in proporzione la quantità di vettore e le gocce di olio essenziale. Versare poi dell'acqua in modo che il livello del liquido ricopra completamente i cristalli e inserire questi ultimi nel recipiente; mantenerli in posizione come minimo per 8 ore consecuti­ve, lontano da campi elettromagnetici. Lavare e asciugare ciascun cristallo come detto sopra.

Le 8 ore consecutive sono necessarie quando le pietre vengono purificate per la prima volta, non appena le abbiamo reperite; con questo sistema, la purificazione dopo che esse sono state utilizzate in un trattamento si riduce al tempo minimo di 20 minuti.

Pietre da non purificare con gli oli essenziali perché potrebbero rovinar­si: Ambra, Azzurrite, Calcite, Copale, Crisocolla, Fluorite, Lapislazzuli, Lepidolite, Malachite, Opali di qualunque tipo; minerali delicati e che hanno un basso grado di durezza sulla scala di Mohs.

Dopo la purificazione i cristalli sono pronti all’uso e non necessitano di altri interventi. Contrariamente a quanto io stesso ho affermato in passato (attenendomi anche alle informazioni riportate nei libri e a ciò che avevo appreso frequentando alcuni corsi sull'argomento), i test kinesiologici e radiestesici hanno indicato che i cristalli non devono essere “attivati” né alla luce del Sole né a quella della Luna, né trattati in altro modo.

Se si vuole beneficiare della vibrazione tipica di un minerale è del tutto sconsi­gliato esporlo a fonti di energia (oltre a Sole e Luna è bene evitare reiki, pranopratica, circuiti radionici, tavolette vitalizzanti e quant’altro). Non è detto che l’esposizione al Sole, alla Luna o ad altre fonti di energia sia negativa: talvolta potrebbe essere di aiuto, ma bisogna verificare se ciò è appropriato secondo i casi. Per utilizzare la vibra­zione specifica di un minerale si deve solo purificarlo accuratamente: se voglio l’energia del Quarzo Rosa, devo ricorrere a un cristallo che sia semplice­mente pulito, non a un Quarzo Rosa “alterato” o “trasformato” da una fonte di energia esterna.

Corsi sui cristalli, anche per un minimo di due partecipanti

Per informazioni:  347 64 02 413  -  olistik@libero.it

L'azione dei cristalli sui chakra viene potenziata dall'apparecchio TAU Aetere's, che vedete qui sotto: si tratta di un amplificatore di campo energetico toroidale, disponibile nel mio studio di Firenze. Ho modificato i due terminali per poterli utilizzare sui centri energetici.

Sotto: cristalli in vendita nel mio studio di Firenze