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Oli essenziali

L'aromatologia ricorre agli oli essenziali ricavati dalle piante per armonizzare l'organismo, agendo in particolare attraverso i chakra, con massaggi, bagni, impacchi, per inalazione diretta e mediante la diffusione nell’ambiente. Le essenze non vengono mai assunte per bocca, poiché l'aroma è inteso come frequenza o informazione vibrazionale capace di produrre effetti sul campo energetico.

Gli oli essenziali sono compatibili con il sistema ormonale umano e si rivelano efficaci a vari livelli: come antibatterici e rigenerativi, come equilibranti delle emozioni e della mente, per amplificare l'attrazione, la comunicazione e gli stimoli sessuali. Possono essere utilizzati in molteplici campi, tra cui la creazione di prodotti cosmetici. Vengono suddivisi in tre categorie:

1. OLI DI BASE. Sono quelli ricavati dalla corteccia e dalla radice: la nota di base è calda, lenta e pesante, esplica un'azione stabilizzante, rilassante e sedativa e ci collega con la Terra. Tra questi abbiamo ad esempio Sandalo, Patchouli, Vetiver.

2. OLI DI CUORE. Si ottengono generalmente dal fusto, dalle foglie e dalle parti aeree della pianta (fiori e petali). Le essenze di cuore sono intense e sensuali, tendono a riequilibrare le energie fisiche e psichiche e agiscono sull'affettività. Esempi sono Lavanda, Neroli e Rosa.

3. OLI DI TESTA. Ricavati dagli agrumi e dalle bucce dei frutti, spingono le energie verso l'alto, verso il piano mentale; hanno un effetto dinamizzante, stimolante e rinfrescante, particolarmente adatto alle attività intellettuali. La nota di testa è tipica di Arancio, Limone, Mandarino e di altre essenze.

Primavera: oli essenziali di alta qualità, prodotti da Flora.

 

 

Utilizzo degli oli essenziali sui chakra

Ciascuna essenza agisce su uno o più chakra, secondo l'elenco che segue:

1° CHAKRA. Plesso radicale, Muladhara. Arancio amaro, Benzoino, Cajeput, Canfora, Cannella, Cedro, Elemi, Legno di Rosa, Lemongrass, Mirra, Muschio di Quercia, Noce moscata, Patchouli, Pepe nero, Pompelmo, Salvia sclarea, Sandalo, Storace, Tolu, Vetiver.

2° CHAKRA. Plesso sacrale, Svadhisthana. Albero del Tè, Camomilla blu, Cipresso, Finocchio dolce, Gelsomino, Issopo, Mandarino, Patchouli, Pino silvestre, Rosa, Salvia, Salvia sclarea, Sandalo, Tolu, Ylang-Ylang.

3° CHAKRA. Plesso solare, Manipura. Bergamotto, Cisto, Garofano chiodi, Ginepro bacche, Lavanda, Lemongrass, Limone, Menta piperita, Pino cembro, Pompelmo, Ravintsara, Rosmarino, Vaniglia, Vetiver, Zenzero.

4° CHAKRA. Plesso cardiaco, Anahata. Bergamotto, Cipresso, Gelsomino, Lavanda, Maggiorana, Melissa, Mirto, Neroli, Rosa, Salvia sclarea, Tuberosa.

5° CHAKRA. Plesso laringeo, Vishuddha. Abete bianco, Abete rosso,  Achillea, Alloro, Benzoino, Bergamotto, Cajeput, Camomilla blu, Camomilla romana, Cipresso, Cisto, Coriandolo, Eucalipto, Finocchio dolce, Geranio, Lemongrass, Niaouli, Origano, Pino cembro, Ravintsara, Salvia.

6° CHAKRA. Plesso frontale, Ajna. Achillea, Albero del Tè, Alloro, Angelica, Anice, Arancio dolce, Basilico, Canfora, Cardamomo, Cisto, Elicriso, Galbano, Garofano chiodi, Gelsomino, Geranio, Ginepro bacche, Limone, Menta piperita, Nardo, Palmarosa, Rosmarino, Storace, Timo rosso, Verbena odorosa.

7° CHAKRA. Plesso coronale, Sahasrara. Angelica, Cajeput, Elemi, Incenso, Issopo, Lavanda, Legno di Rosa, Mimosa, Mirra, Muschio di Quercia, Neroli, Noce moscata, Pepe nero, Sandalo.

 

Volendo armonizzare un chakra mediante un olio essenziale se ne versano 3-4 gocce su un tampone di ovatta e si colloca quest'ultimo sul chakra interessato, sopra ai vestiti. Il tampone deve essere mantenuto in posizione sul chakra interessato per almeno 30 minuti mentre la persona si rilassa.

Un altro metodo consiste nel massaggio: si miscelano alcune gocce di olio essenziale a un vettore oleoso neutro (olio di mandorle dolci, olio di jojoba e altri) e, massaggiando, si applica la miscela direttamente sulla pelle, nel punto corrispondente al chakra o anche in zone più ampie.

Infine si può ricorrere al bagno: si riempie la vasca di acqua calda, si stemperano almeno 20 gocce di olio essenziale in mezzo bicchiere di aceto o di liquore (brandy, grappa, cognac) e si aggiunge la miscela così ottenuta all’acqua, agitando bene con la mano mentre si descrive un moto rotatorio in senso orario. Prima di usare saponi o bagnoschiuma ci si rilassa per almeno 10 minuti immergendosi completamente nell’acqua aromatizzata. Il metodo del bagno è meno efficace rispetto ai precedenti, quindi viene considerato un coadiuvante.

Con le tecniche della radiestesia e del test kinesiologico è possibile individuare gli oli essenziali più adatti a ciascuno.

Le informazioni qui riportate sono tratte dai miei libri Chakra. Le sette porte dell'energia (Giunti Demetra), e Aromaterapia. Guida all'utilizzo degli oli essenziali naturali per il benessere fisico, emotivo e mentale (Mediamax & Partners per Flora).